The exhibition, located in BASE Milano, tells how the creative intuitions of the Beatles, fundamental for their artistic and media success, were the first formulas for the structuring of the pop music industry. The installation generates a longitudinal path that is divided into two parallel sections. The first part, more explorative and immersive, follows the growth of the Beatles in four episodes; the second, more playful and application, tells the corresponding sectors in the pop industry. It is preferred and promotes the evening enjoyment, during which the play of lights that characterizes the BFACTORY atmosphere is more suggestive and engaging.
La narrazione BFACTORY è transmediale: il tema è raccontato tramite l’esposizione fisica della collezione Buttafava, affiancata da contenuti multimediali (video, audio e testi), a loro volta accompagnati da esperienze su piattaforme interattive (percorso ludico ed esplorativo su app). Per questo motivo, l’illuminazione della mostra non ha solo il compito di descrivere gli oggetti esposti ma anche quello di integrarsi all’apparato allestitivo on-site che è ricco di informazioni visive digitali, provenienti da display e schermi touch. L’illuminazione segue l’estetica tecnologica dell’allestimento, che fa riferimento alla metafora di progetto Industria 4.0. La luce anima l’organismo mostra e completa lo scenario con soluzioni ad hoc: dei profili LED lineari si accendono rispondendo all’azione dell’utente e segnalano gli elementi dello spazio, dei proiettori scenici colorano l’ambiente scandendo gli step del percorso, dei pannelli retroilluminati e dei proiettori invisibili fanno brillare le teche contenenti gli oggetti più preziosi della collezione. L’intera esperienza BFACTORY è progettata con coerenza di linguaggio: la luce completa l’allestimento, generando una vera e propria scenografia, a servizio del visitatore-attore.